Nuovo telescopio spaziale – Meeting a Catania di scienziati italo-russi

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Un summit di astronomi italiani e russi si è tenuto nei giorni scorsi a Catania, nella sede dell’Inaf-Osservatorio Astrofisico, per parlare del World Space Observatory-Ultraviolet (Wso-uv), un ambizioso progetto internazionale basato su una collaborazione coordinata dall’agenzia spaziale russa (Roscosmos) con la partecipazione di Cina, Germania, Italia (rappresentata dall’Asi, l’Agenzia spaziale italiana), Spagna e Inghilterra. Il progetto porterà alla realizzazione di un telescopio spaziale di 1,7 metri di diametro di elevate prestazioni per spettroscopia e immagini nell’ultravioletto.
Il contributo italiano al Wso-uv, sostenuto dall’Asi, consiste soprattutto nella fornitura della Field Camera Unit (Fcu) – uno strumento per immagini ad altissima risoluzione da installare su Wso-uv, fondamentale per studiare gli oggetti più lontani nel cielo ultravioletto – di cui sono responsabili la dott. Isabella Pagano e il dott. Salvatore Scuderi, entrambi dell’Osservatorio astrofisico di Catania. Al progetto collaborano circa 30 scienziati dell’Inaf. Il progetto del Wso-Uv è sviluppato nella prospettiva di un’ormai prossima sostituzione del telescopio spaziale “Hubble”, in orbita sin dall’ormai lontano 1990.
A sostituire Hubble penserà il nuovo telescopio spaziale progettato in Russia: il World Space Observatory-Ultraviolet appunto, che avrà a bordo tre strumenti scientifici: due spettrografi forniti al progetto dalla Germania e dalla Cina e uno strumento per ottenere immagini ad altissima risoluzione fornito dall’Italia: il Field Camera Unit, appunto. Ed è stata proprio la Fcu l’argomento dell’incontro che, all’Osservatorio Astrofisico della Cittadella Universitaria, ha visto riuniti una quarantina di scienziati italiani e russi, ospiti della prestigiosa struttura scientifica etnea, già diretta dal compianto prof. Marcello Rodonò, che s’interessò pure allo sviluppo di telescopi robotizzati, realizzando all’Osservatorio di Catania il primo telescopio completamente automatizzato operante al di fuori degli Stati Uniti.
Ai tre giorni di lavori era presente anche il responsabile scientifico di Wso-uv, prof. Boris Shustov, direttore dell’Istituto di Astronomia dell’Accademia russa delle Scienze di Mosca. A porgere il benvenuto ai partecipanti è stato l’attuale direttore dell’Osservatorio astrofisico, il prof. Giovanni Strazzulla. Il completamento della fase progettuale della Fcu è previsto per la fine dell’anno.

fonte la sicilia

Ottima iniziativa!!

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